Lotta tra Bene e Male

LA LOTTA TRA BENE E MALE

Lotta tra Bene e Male
Esiste una dicotomia nel mondo spirituale che riguarda il concetto e la realtà dell’Universo: sono come due facce della stessa medaglia, e bisogna fare attenzione a non fossilizzarsi solo su una. Lotta tra bene e male.
 
Esiste infatti una forma di Spiritualità che insegna a trascendere la dualità, scivolando in un’esistenza aldilà del giudizio e della distinzione tra “bene e male”, in cui tutto è Uno ed ogni evento avviene in sinergia con tutti gli altri.
Personalmente non ho mai conosciuto nessuno che avesse raggiunto questo livello, che reputo abbastanza “elitario”, nel senso che bisogna perseguire con costanza e tenacia un certo stile di vita e di alimentazione per potersi anche solo avvicinare a quello status, decisamente difficile da immaginare in Occidente.
 
Trovo invece significativo questo metodo come un lento apprendimento quotidiano che comporta lo studio e una pratica piuttosto immediata, attraverso svariati tentativi falliti e riusciti nelle azioni e nelle relazioni di tutti i giorni. Ci vorrà forsa una vita (o più di una!) per evolvere a tal punto, ma ben poco si ottiene con uno schiocco di dita del resto!
La lotta tra il bene e il male nella storia delle religioni.
Esistono però anche miti, leggende e racconti antichissimi sull’origine e sulla fine del mondo, nei quali non si accenna mai a qualcosa di diverso da uno sconto tra le Forze di Luce e le Forze di Tenebra.
Questo scontro è anche quello a cui siamo più abituati poichè tangibile, evidente, personale.
Le Forze del Male sono sempre e da sempre immanenti, un po’ come la morte stessa: qualcosa che minaccia costantemente la nostra vita pacifica, in modi più o meno sensibili.
 
Perchè l’uomo di tutti i tempi ha sempre percepito questo scontro necessario, eppure al contempo questa unità delle due polarità?
Semplicemente perchè così è la Creazione: Una, Duale e Trina, come Dio stesso.
 
Una poichè nulla esiste all’infuori di Dio.
Duale poichè per sua natura si esprime nella polarità necessaria all’auto-conoscenza.
Trina perchè l’espressione a noi percepibile non può che essere mediata da un terzo elemento, un’emanazione dell’Uno, che è l’Uno stesso.
 
E quindi sì, lo scontro in realtà esiste e non esiste al contempo: esiste poichè è tangibile, reale ai nostri sensi ed alla nostra coscienza; non esiste poichè concettualmente è in realtà la prima forma intelligibile di Dio per la nostra mente duale e dunque limitata.
 
Quindi mettetevi il cuore in pace, evitate futili diatribe: avete ragione entrambe, state solo guardando il Tutto da due punti di vista per forza di cose differenti.
 
FOTO IN ALTO: Nella foto ho comparato due dipinti in cui compaiono curiosamente il dio del fulmine Thor e l’Arcangelo Michele in una posa ed un’ambientazione pressochè identica. Questo, come sempre, sta ad indicare la comune origine di tutti i miti, leggende e religioni del mondo.

Aiutare gli altri

AIUTARE GLI ALTRI? 🤔 RISVEGLIATI!

Aiutare gli altri

Tutte le volte che leggo o sento persone che si prodigano sui social per “aiutare gli altri”, c’è sempre un grillo parlante dentro di me che inizia a fare CRI-CRI! CRI-CRI!
 
Il suo frinire lo conosco bene ormai: quando esci dalla tua stessa fase di “voglio aiutare gli altri!”, poi li riconosci subito i “poser” (come chiamavamo i finti punk ai tempi delle scuole).
 
Se guidare una macchina non fa di te un pilota di Formula 1, così suonare un tamburo non fa di te uno sciamano nè vestirti da guru fa di te una guida.
Ma oggi va di moda il perbenismo, il liberalismo e, aimè, l’ipocrisia.
Tra le tre “giustifico” soltanto l’ultima, poichè è dettata dalla necessità di sopravvivere in un ambiente sempre più competitivo, dove chi appare di più (vendendosi) o chi ha più soldi la vince sugli altri. Questo è un aspetto da tenere in forte considerazione per non farsi abbagliare e seguire persone che, come direbbe Qualcuno, “non cammina le sue parole”. Nella vita quotidiana, s’intende: quella che noi non vedremo probabilmente mai.
 
Vi racconto questo aneddoto per rendere più chiara l’idea:
Una volta andai alla conferenza (sonoramente pagata) di un personaggio italiano noto nell’ambiente esoterico (o forse dovrei dire eSSoterico) su spinta di un’amica che me lo consigliò parecchio. Aldilà della maleducazione di alcuni relatori, già di per sè eloquente, e la confusione concettuale delle esposizioni, alla fine mi restò una domanda sull’utilità di quelle informazioni e chiesi:
“Mi scusi, non capisco a cosa serve sapere tutto ciò che ha spiegato: quale è l’utilità pratica ultima?”
La sua risposta, dopo la quale rimasi congelato e tacqui, fu:
“Sai cosa facevo prima di questo lavoro io? Il barman. Ho detto tutto?”
Sì “amico”, hai detto proprio tutto.
La sua motivazione nel raccontare storie arzigogolate sulle sue “scoperte” era fondamentalmente farlo di lavoro chiedendo una paccata di soldi, per evitare di sgobbare al bar. Il che ci può anche stare, ma allora togli per favore l’aspetto spirituale, esoterico ed umanitario che dai alla tua opera.
 
Aiutare gli altri non è pubblicizzarsi o fare soldi per questo fantomatico “aiuto”: non si propina l’aiuto, si dà a chi lo chiede.
Ma soprattutto prima di vendersi si lavora su di sè.
E, se devo dirla tutta, in realtà prima ancora si deve comprendere una cosa fondamentale per tutti i guaritori, di qualsiasi tipo essi siano:
 
NON ESISTE SEPARAZIONE TRA IL PAZIENTE E IL GUARITORE:
L’ESPERIENZA DI GUARIGIONE E’ SEMPRE RECIPROCA
 
Ma aimè viviamo nei tempi di Babilonia, o forse stiamo vedendo la Nuova Atlantide riformarsi, pur sapendo esattamente quale sarà il suo triste destino.
Ma le luci, i colori e i banner accattivanti richiamano costantemente la nostra attenzione, e questo tuttavia è un bene, come diceva al mia Maestra Gnostica:
I TEMPI PIU’ DURI FORGIANO LE ANIME MIGLIORI
Certo i tempi duri sono stati anche quelli della guerra, delle repressioni e molti altri: sono sempre tempi duri sulla Terra, è il suo “karma”, è il suo insegnamento: un luogo di purificazione ed elevazione.
 
In ogni tempo l’uomo ha l’occasione di divenire Uomo, come la donna di divenire Donna, antica custode del Segreto della Vita.
Ma il Sentiero è selettivo per sua natura: i più rimarranno ai piedi della Grande Piramide a contendersi il pezzo di pane, che oggi altro non è che “visibilità”. Poveri fantasmi.
 
I templi sono diventati virtuali, ma ciò che è virtuale, un tempo definito illusorio, ora viene visto come qualcosa di più reale della realtà.
Le scuse sono molte per lasciarsi ammaliare e coinvolgere: la notorietà, il denaro facile, il grande pubblico, il “lavoro perfetto”…la vita “perfetta”!
Ricorda uomo che la perfezione è diabolica, oltre che essere una mera illusione: la Perfezione è soltanto Una, ed è quella Divina.
 
Mi sono spesso chiesto, a fronte dei miei percorsi, se la verità fosse vivere una vita felice oppure di sofferenza per imparare.
Oggi ho capito che non c’è distinzione: RICERCA LA FELICITA’ MA NON FUGGIRE DALLA SOFFERENZA, CHE E’ LA TUA MAESTRA. Più dei maestri che puoi trovare per strada!
 
Non è facile accettare questo, lo capisco, io stesso mi sono illuso più e più volte che è inutile lavorare costantemente su di sè e che è meglio vivere sereni e felici.
Ma avviene poi realmente questo? No.
Semplicemente la Vita ti mette costantemente di fronte a Prove, e la finta felicità dei più altro non è in realtà che accumulare scheletri nell’armadio, fino al giorno in cui quegli scheletri non ci staranno più e l’armadio semplicemente ti esploderà in faccia con la violenza di un tornado, investendo la tua vita e travolgendola completamente. Sono i classici “è successo come un fulmine a ciel sereno”. Ecco, questi sono i traumi più pesanti che sprofondano la gente in vortici neri di auto-distruzione per anni, “recuperando” tutto il tempo “sereno” speso nella finzione.
 
MASCHERE. Sempre maschere.
Si dice che la Vita sia un palcoscenico sul quale ognuno di noi è un attore che recita la sua parte.
E’ davvero così, ma il costume e la maschera non te li impone nessuno, se TU che li indossi, per mille motivi: per proteggerti, per isolarti, per non vedere la verità. Sì, proprio quella verità che poi vai cercando come un cieco nella notte.
 
SVEGLIATI DUNQUE! Togli il mantello! Leva quella maschera! Spogliati dei tuoi abiti e corri nudo sull’erba! SENTI la Vita attraverso i tuoi Sensi, tutti quanti!
RISVEGLIATI ANIMA! L’ora è giunta!
La tromba del Giudizio squilla per te!
Rispetta tuo Padre, Onora tua Madre!
Riconciliati coi tuoi Fratelli e sii per loro un faro nella Notte dei Tempi, affinchè anch’essi possano imparare a splendere di luce PROPRIA, e non riflessa!
DESTATI DAL SONNO! Hai dormito fin troppo, è ora di uscire alla Luce del Sole! Guarda il Cielo, ammira il Firmamento: è stato creato per Te!
No, non c’è un Dio crudele lassù, non c’è nessun giudizio: SEI TU IL GIUDICE DI TE STESSO!
Fai ammenda delle tue colpe, con onestà ed umiltà, nessuno ti giudicherà: “Chi è senza colpa scagli la prima pietra!”
 
“Oh Gesù d’amore acceso, non t’avessi mai offeso, oh mio caro e buon Gesù, con la tua Santa Grazia non ti voglio offender più!”
 
Ma Lui lo sa che lo offenderemo ancora…lo sa bene. Ma non importa, perchè il Dio fatto Uomo è sceso – più volte e in molte forme – e continuerà a scendere per lavare i nostri peccati.
E non importa se ci credi o meno, se lo veneri in quella o quell’altra forma, non importa davvero. Lui c’è, ed è qui per Te.
 
Le re-ligioni hanno stretto ormai fin troppo il cappio attorno alla gola dei fedeli, è tempo di abbassare il Velo di Iside e rivelare i Misteri per offrire la possibilità di salvarsi a chi lo vuole veramente.
E’ questo che sta accadendo, è sempre stato così: quando la Dottrina si corrompe, essa viene svelata per sopravvivere, in qualsiasi modo. E’ stato così anche per i Tarocchi.
 
Scegli il tuo Sentiro, affrettati! Percorrine molti per trovare il tuo, ma poi scegline UNO, uno Vero, uno profondo e sincero…uno antico!
Affina il tuo Sentire affinchè tu possa non esser ingannato. Non sarà semplice, e le prove saranno molte!
Aiutare gli altri è un compito di vita, ma prima devi aiutare te stesso!
Spesso sento dire “io non ho nessun dono, gli altri hanno i poteri, quello ha ricevuto la chiamata”…
RISVEGLIATI!!!
I “doni” sono eredità di lavori già fatti prima di scender qui! Lavora su di te ed anche i tuoi si risveglieranno!
E’ troppo facile volere quello che hanno gli altri, è comodo! Prima di volere i frutti, devi fare tutte le fatiche ed i sacrifici che quella gente ha fatto per poterne godere! Altrimenti sarai come il fannullone che, guardando il frutteto del contadino, và ripetendo “quello è fortunato, vorrei anch’io tutti quei frutti!”.
 
Concludendo, sarò brutale come è mia abitudine:
DEVI MUOVERE IL CULO.
No, la Grazia non scenderà su di te da sola; No, nessun vero mago o sciamano o guru lavorerà per te, tantomeno quelli finti; No, non è piangendoti addosso che qualcuno, compassionevole, ti donerà la felicità. No.
Adesso devi alzarti e Combattere.
Svegliati!
 
Andrea
Come smascherare quelli che vogliono “aiutare gli altri”, i finti guaritori dei tempi moderni. Aiutare gli altri per la ricerca della vera felicità.

Proiezioni

PROIEZIONI

proiezioni

Prima di pensare alle proiezioni astrali bisogna preoccuparsi delle proiezioni che si gettano sugli altri, poichè creano lacci invisibili che legano ed ancorano a terra.
 
Come funzionano? proiezioni astrali
Quando c’è un aspetto di sè stessi che non si sopporta, oppure quando desideriamo tanto che qualcosa accada a noi stessi, finisce inevitabilmente che proiettiamo paure o aspettative sugli altri.
 
Chi sono questi altri?
Possono essere chiunque: familiari, partner, amici, parenti, insegnanti o maestri spirituali.
Nessuno è escluso da questo meccanismo inconscio, e svelarlo non è affatto semplice.
 
Come risolviamo questo problema?
La via come sempre è lunga e tortuosa poichè interiore e psicologica. La meditazione è sempre un buon punto di partenza per cominciare ad acquietare i pensieri della mente.
In seguito si dovrà fare una seria auto-osservazione, ponendosi domande sui propri princìpi, comportamenti, reazioni, emozioni e soprattutto su chi pensi di essere realmente.
 
Sembra una cosa scontata e invece non lo è affatto: a molte persone quando viene chiesto di descrivere che tipo di vita desiderano non ne hanno la minima idea, oppure hanno un’idea così vaga e “standard” che gli pare banale anche solo esporla.
In questo modo si procede quasi alla cieca, senza un reale obiettivo, sballottati tra le tendenze e le urgenze del momento, che il momento dopo cambiano completamente.
 
Perchè succede questo?
Perchè abbiamo troppe scelte, e queste ci confondono.
Negli anni 80 anni è iniziata l’impennata della tecnologia che, soprattutto negli ultimi 20 anni, ha completamente stravolto i valori ed i ritmi di vita di tutti, in mille modi diversi ma correlati.
 
La TV è ormai principalmente spazzatura, intrattenimento per gente annoiata dalla vita, gente che non sa più leggere, scrivere, parlare, immaginare.
Del resto, perchè sbattersi quando con un click puoi avere qualsiasi tipo di distrazione non-stop?
E così cambiano i “modelli di prestazione” – come li si chiama nello sport – modelli finti, illusioni costruite per tener la gente comoda e mansueta.
 
E’ urgente ritrovare la propria coerenza.
Nel corpo, nella mente e nello spirito.
Ma non voglio che rimangano parole classiche e vuote:
– Nel corpo puoi cercare la TUA forma ideale, un mix tra piacere e piacerti, che costa certamente sacrifici, ma che è l’unico modo di sentirsi sani
– Nella mente cominciando con lo spegnere la TV, sostituire le serie tv a una serie di libri di spessore, staccare il telefono per prenderti dei momenti per te stesso/a, stare in compagnia di buoni amici
– Nello Spirito dedicandoti alla meditazione giornaliera, seguendo gruppi di crescita interiore, praticando una disciplina orientale o una religione, studiando la divinazione e l’alchimia
 
Al giorno d’oggi non mancano certo le alternative…ciò che manca è il tempo, che ormai viene venduto e comprato più che vissuto.
Non svendere il tuo tempo, non sprecarlo! Investilo in istruzione, relazioni, ispirazione, riposo!
 
“Uomo conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dèi”
 
Dopo migliaia di anni questa frase di Socrate risulta sempre e per sempre vera. Semplice, schietta, diretta.
Cosa stai aspettando?
Spegni la TV e i social, trova te stesso! Solo così smetterai di proiettare i tuoi fallimenti e i tuoi sogni su figli e amici, ed inizierai a vivere una vita più serena, più semplice e più vera!
 
Buona ricerca.

Atlantide

ATLANTIDE NON E’ UN MITO

Atlantide

Si è sempre parlato di Atlantide come una città all’avanguardia, con una conoscenza altissima unita ad una tecnologia che definiremmo futuristica.
Eppure appartiene al mito, quindi al passato.
Eppure è “sprofondata”, vittima dei suoi stessi abusi di potere.
Una città divinizzata e maledetta allo stesso tempo.
 
Come spesso accade, miti e leggende raccontano fatti realmente avvenuti, oppure aneddoti atti a tramandare degli insegnamenti.
In questo specifico caso l’insegnamento è molto semplice: la rincorsa al potere e al controllo attraverso la tecnologia porta all’auto-distruzione.
E questa purtroppo è la strada che abbiamo intrapreso da ormai 50 anni.
 
Per millenni i popoli naturali sono sopravvissuti – e ancora sopravvivono – in armonia con la Terra, ognuno seguendo il proprio destino.
Si tratta di popolazioni indigene, ma non solo: dal centro America al sud America, dall’Africa all’Australia, dalla Siberia al lontano Oriente, ancora oggi troviamo esempi di popoli semplici, che vivono di ciò che la vita gli offre, giorno per giorno.
 
E’ così difficile immaginarci vivere in un modo diverso?
Noi occidentiali siamo certamente i più innovatori, gli inventori, le menti più brillanti…ma purtroppo soltanto nel campo della scienza.
La tecnologia e la medicina sta prendendo sempre più velocemente possesso della nostra mente, della nostra attenzione…del nostro TEMPO.
Perchè “il tempo è denaro”, così ci hanno insegnato.
Ma ci siamo mai fermati a pensare se è realmente così?
Certo che sì, se si fa parte di un sofisticato meccanismo che crea in continuazione necessità e dipendenze.
Ma sono reali?
Non possiamo davvero fare a meno dell’ultimo modello di cellulare? Ovviamente no, se quello vecchio viene disabilitato dopo qualche anno.
Non possiamo davvero fare a meno di una bella macchina nuova super accessoriata? Ovviamente no, se il concetto di viaggio diventa il comfort totale invece del trasporto in sè.
Non possiamo davvero guarire in qualche modo naturale che pretenda qualche giorno in più invece della pillola che ci rende operativi il giorno dopo? Certamente no, in un mondo frenetico dove tutto è “urgente” e dove ci siamo imposti mille “impegni”.
 
Noi creiamo il nostro stesso male per poi impegnarci convulsamente a trovare un rimedio. Ci teniamo occupati così: è il nostro passatempo.
 
Tornando ad Atlantide, un altro aspetto caratteristico di tutti i miti del mondo è la ciclicità.
Nei miti celtici e norreni specialmente ci viene tramandato che l’esistenza è ciclica e che gli avvenimenti si ripetono attraverso distruzione e ricostruzione.
Atlantide pertanto è uno di quei miti che ritorna ciclicamente assieme alle “civiltà avanzate“: un giorno qualcuno la rifonderà, e la caduta si perpetrerà assieme al mito stesso…fino a diventare di nuovo “soltanto un mito”.
 
Fortunatamente resterà sempre qualcuno a raccontare storie antiche…storie che saranno di monito per le genti che verranno.
Perchè alla fine resta sempre la speranza che un giorno qualcuno le ascolti con un orecchio più attento, sviluppando una tecnologia ed un modo di vivere integrati alla Natura, e non a suo discapito. Il ritorno all’Età dell’Oro insomma, al Paradiso Terrestre perduto: l’Eden.
Cosa possiamo fare nel frattempo?
Semplice, quello che si è sempre fatto per migliorare sè stessi, e così facendo migliorare l’ambiente che ci circonda: la meditazione e l’uso della saggezza millenaria di pietre e cristalli, come tutte le antiche Tradizioni insegnano, secialmente quella druidica.

Velocità

IL PROBLEMA DELLA VELOCITA’

Velocità
Il cancro della “nuova era” è la velocità.
Di fatto interessa molteplici settori:
 
– Tecnologia…rincorsa ai “G” 📞
– Comunicazione…messaggistica istanteanea 📲
– Lavoro…urgenze, ottimizzazione, risparmio 🤖
– Tempo libero (ossia non-occupato)…esiste ancora? 🌳
– Trasporti…più distanza in meno tempo 🚀
– Alimentazione…i “fast-food”, cibo veloce e tutti gli annessi 🍔
 
Probabilmente ci sono molti altri aspetti colpiti, e comunque ci sono danni collaterali in ognuno di essi.
 
Ma con tutta questa velocità dove vogliamo/dobbiamo arrivare?
Davvero non possiamo aspettare la risposta di una persona per un giorno o due? Quando ero piccolo – e quindi si parla di soli 20 anni fa – si scrivevano ancora le lettere a mano, e le risposte bisognava aspettarle per un mese, tra una cosa e l’altra.
Ci cambia davvero la vita arrivare 5 minuti prima a casa? O un’ora prima in stazione? Certamente sì, se si ha una vita frenetica, ma la frenesia è frutto della velocità e dell’accumulo di “cose da fare”, di cui siamo voraci.
Ci costa davvero così tanta fatica non fare niente per un’ora, ed ascoltare il vento tra gli alberi?
 
Stiamo cedendo il nostro TEMPO in cambio di DENARO, all’unico scopo della VELOCITA’.
 
Guarire più in fretta, viaggiare più in fretta, fare più cose e più in fretta, per dimenticarci che la vita scorre. Ma il punto è che scorre comunque, anche se non le prestiamo attenzione, e quando lo faremo…sarà probabilmente troppo tardi.

L’arte di lasciar andare

L’ARTE DI LASCIAR ANDARE

Bansky - Bambina con palloncino
Luna nuova in Bilancia.
Quale migliore occasione per dedicarci ad un aspetto troppo importante della vita, spesso trascurato o frainteso!
Potrei azzardare un’interpretazione per la quale molti potrebbero storcere il naso ma…se ci pensate meglio, capita proprio a fagiuolo:
 
PERDERE L’EQUILIBRIO
 
Come ogni Luna nuova, parliamo di qualcosa che va lasciato andare in favore del nuovo.
In un periodo di forte instabilità ed incertezza come quello che stiamo vivendo (e che a mio avviso si acuirà il prossimo mese), quale peggior illusione potremmo mantenere se non quella di restare nel nostro equilibrio?
Il Covid ci ha cambiato la vita, e questo è innegabile.
Un ritorno alla “vita com’era prima” è utopico, e ad ogni modo sconsigliabile visto lo stato in cui versa il nostro pianeta.
La prima lezione impartitaci a Marzo non è evidentemente servita a molto se non ad inasprire i rapporti umani, a creare paure e dubbi, diffidenza e divisione.
E’ ormai evidente che, per la maggior parte delle persone in tutto il mondo, gli equilibri sono stati rotti. E aggiustarli con lo scotch non è la soluzione, ma solo un palliativo.
Cosa ci resta da fre ordunque?
 
Tutte le Tradizioni sciamaniche ci hanno sempre insegnato l’ARTE DEL LASCIAR ANDARE, molte di esse anche “forzando la mano” con l’utilizzo di Piante Maestre, che vanno a lavorare proprio sui finti equilibri che creiamo nel tempo. Equilibri dettati dalla comodità di cui ci circondiamo, dalla sicurezza economica, dalle persone che ci circondano e molto altro…tra cui la salute.
Bene, tutto questo è finito, se non per tutti, almeno per i più. E’ arrivato il momento di imparare veramente qualcosa da questo virus prima di fare grossi scivoloni e perdere (di nuovo) la speranza.
 

Meditazione della Luna nuova

Chiediamo dunque a questa Luna nuova di aiutarci a trovare nuovi e più stabili equilibri, nel nome di una vita più vera e sincera.
Vi esorto a ritrovare la vostra FEDE, perchè nel lavoro che faccio noto sempre più spesso la sua mancanza.
Qualunque sia il vostro credo, re-imparate ad AFFIDARVI, e vedrete così che non siete mai stati soli, e mai lo sarete.
Solo è chi solo vuole essere. E tuttavia non verrà mai abbandonato.
 
Ovviamente ci potrebbero essere anche altri intenti per le meditazioni di questa notte, come ad esempio:
– Chiudere una relazione che non ha più senso
– Abbandonare una causa legale riconoscendo un inutile accanimento
– Sciogliere un gruppo o un’associazione che non funziona più da tempo
– Uscire da un gruppo whatsapp (diamo peso anche alle piccole scelte!)

Crescere

CRESCERE

Morte con orologio
Si passa l’adolescenza con la fretta di chi vuol crescere per diventare “grande”…poi – per assurdo – una volta adulti il meccanismo si inverte e non si vuole più crescere…per non dire addirittura che si vorrebbe tornare indietro!
Cosa muove questo comportamento?
In una parola: RESPONSABILITA’.
 
Le “libere scelte” che tanto sognavamo da piccoli, diventano improvvisamente un peso insostenibile che ci fa indulgere nei dubbi e nell’immobilità per un tempo più o meno lungo.
Un tempo dettato dall’Anima, che ci chiama per seguire la sua strada, nonostante non vogliamo mai ascoltarla.
Si potrebbe stanare un’altra motivazione ancora più profonda in tutto questo, ma è così strana e così classica che sembra quasi banale dirla…
Ebbene sì, è la Nera Signora: la Morte.
 
Crescere è invecchiare. Invecchiare è avvicinarsi sempre più al “Grande Momento”.
E questo è tanto logico quanto spaventoso, per noi che ci identifichiamo così tanto con questo corpo fisico…tanto da scordarci chi siamo veramente.
Come evitare questo processo automatico?
 
Crescere è difficile, richiede responsabilità, doveri e consapevolezza. Ma proprio quest’ultima è la chiave per vivere più sereni e felici.
Tutte le tradizioni sciamaniche e religiose spiegano l’importanza del vivere “qui e ora”, il prezioso Momento Presente.
Il percorso per arrivare alla vera consapevolezza, rappresentata simbolicamente dal centro della Croce, è un lungo e faticoso viaggio, ma che dà anche tante soddisfazioni. Essa si sviluppa attraverso la meditazione ed il costante lavoro su di sè, che ha come scopo l’eliminazione dei propri ego.
Solo liberandosi dalle sovrastrutture egoiche della mente si può giungere alla vera essenza della Vita, e quindi a quella consapevolezza dell’immortalità dell’Anima tramandata da tutte le Tradizione e Religioni.

Memoria olfattiva

MEMORIA OLFATTIVA
– (re)impariamo a sentire –

Pomodori
Un tempo vedere era credere, poichè il cervello comprendeva attraverso l’elaborazione da parte di tutti i sensi.
Oggi non riusciamo ad elaborare l’enorme quantità di stimoli con cui siamo bombardati (spesso soltanto visivi e uditivi, ma per via indiretta), e così il cervello finisce per “credere e basta“, basandosi su ciò che ha a disposizione.
Così crediamo a ciò che ci viene detto e fatto vedere, senza averne una reale esperienza diretta: usiamo i sensi di altre persone, fidandoci.

Lo stress visivo è molto sottovalutato, ma la qualità delle informazioni che si ricevono è di vitale importanza.
E non intendo vitale in quanto altrimenti se ne muore, ma lo intendo come fondamentale per una buona vita.
La globalizzazione e internet hanno portato innumerevoli vantaggi, ma anche la tecnologia – come ogni cosa del resto – porta con sè il suo lato ombra: la lontananza e la mancanza di sensazioni reali.

Assuefarsi alla tecnologia porta all’allontanamento dalla vita reale, ossia ad un isolamento camuffato da “social-ità” virtuale. E isolarsi arresta il progresso dettato dalla necessità, oltre che dividere e rendere più controllabile la gente.
Da qui il passo è breve verso la fine delle relazioni e della civiltà stessa. Del resto il mito di Atlantide insegna.

Come sempre la via di mezzo è quella giusta: gustare sia il piacere di poter comunicare con una persona dall’altra faccia della terra in modo immediato e simultaneo (pensate quando si potevano solo scrivere le lettere!), ma anche saper staccare dal mondo ed immergersi in sè stessi, nel silenzio della meditazione o anche nella bellezza della natura e, perchè no, delle buone relazioni.

Cos’è la memoria olfattiva

In tutto ciò vorrei porre attenzione particolare sull’olfatto.
Vi stupirete di come certi odori riportino alla vostra memoria gli episodi più antichi della vostra gioventù, in modo più potente che non ricordandoli o tramite una fotografia!
Per me sono i pomodori che sanno di terra.
Gli odori sono in grado di riportare alla memoria episodi che ci hanno coinvolti in prima persona, riattivando le emozioni vissute in un determinato momento della nostra vita. Questo accade in quanto l’olfatto rappresenta il senso che maggiormente incide sul nostro inconscio, con la vicinanza anatomica del sistema olfattivo alle strutture deputate alle emozioni e alla memoria, ossia l’amigdala e l’ippocampo.
Gli odori verrebbero infatti archiviati assieme alle sensazioni vissute in una particolare situazione.
Questa curiosa funzione è anche chiamata “sindrome di Proust“, dallo scrittore Marcel Proust che per primo descrisse questa esperienza.

La religione del futuro

LA RELIGIONE DEL FUTURO

Occhio onniveggente
Che tu ci creda o no non ha importanza: il cambiamento avverà, e sarà positivo, sebbene attraverso prove che potranno sembrare l’opposto.
Del resto tutto sta nel modo in cui vuoi guardare le cose, e il resto è questione di lungimiranza.
Certamente dovremo andare incontro ad adattamenti…come quando si sceglie di crescere con una persona, del resto.
 
Nei miei corsi sui cristalli ho sempre cercato di far percepire le pietre come esseri viventi allo stesso modo in cui consideriamo tali piante ed animali.
Bisogna imparare a vedere anche la Terra in tale modo: un essere vivente col quale convivere, talvolta in armonia…e talvolta facendo un passo indietro e cambiando qualcosa di noi per andare d’accordo.
 
In tempi antichi essa aveva uno spirito: era Gaia (o Gea). Una divinità.
Quando si perdono i culti si perde la fede.
Quando si perde la fede subentra l’egoismo.
Quando prevale l’egoismo si perde la Speranza, poichè tutto è atto alla sopravvivenza del singolo, a discapito del prossimo.
 
Ogni religione che si possa dire tale ha avuto il compito di unire (re-ligare) gli uomini sulla faccia della Terra per mantenere le tradizioni che assicurano la sopravvivenza pacifica sul pianeta, nel rispetto del prossimo e delle energie invisibili.
Ma quando la ragione ha preso il sopravvento…gli Dèi hanno visto il loro crepuscolo. E quando la scienza degli ultimi secoli ha prevalso, anche Dio è stato offuscato quasi definitivamente.
Perchè non basta pregare, se poi non si “camminano le proprie parole”. E questo vale per i fedeli di ogni religione.
 
Serve dunque una nuova Spiritualià, che è quella che vedo nascere e propagarsi come un contro-virus: è la Spiritualità dell’uguaglianza, senza razza, credo o ceto sociale.
E’ la Nuova Religione inscritta nella bandiera della Libertà.
E allora sì l’antico Occhio Onniveggente potrà essere restaurato: un occhio benevolo, portatore di Conoscenza, Lungimiranza e Verità.
 
La Conoscenza è Tradizione: il nostro passato.
La Lungimiranza è Saggezza: il nostro futuro.
La Verità è Dio: l’unico presente.
 
In questa nuova Spiritualità tu sei il creatore del tuo mondo, a patto che tu agisca nell’unica Legge che è imposta: L’AMORE.
Poichè nell’Amore c’è tutto ciò che serve: rispetto, fratellanza, ispirazione.
Non serve davvero altro per essere felici. Tutti.
 
“Non avrai altro Dio all’infuori di me” recita il primo comandamento: se si rispettasse questo comandamento comprendendone il suo reale significato, non servirebbero nemmeno tutti gli altri, perchè se “Uno è Tutto, allora tutto è Uno, e quindi il mio prossimo sono io”.
Finchè ci si accanirà sulle parole, sulle definizioni, sugli errori del passato, nulla cambierà mai: il passato serve per imparare dagli errori commessi, per non reiterarli e non commetterne di nuovi.
 
Osserva…Accetta…Perdona.
 
Questo è il semplice iter che devi seguire per vivere più felice.
Non è facile, ma c’è tante gente che può aiutarti in questo percorso, e nuovi gruppi ed iniziative nascono ogni giorno!

Matematica esoterica

MATEMATICA ESOTERICA

Popolazione mondiale
Esotericamente il numero 9 segna la fine di un ciclo, con un grande insegnamento ed una svolta decisiva.
In ogni caso porta una FINE, nel bene o nel male.
Guardando la curva demografica in basso e le statistiche di Worlometer potete notare l’aumento esponenziale della popolazione mondiale dal 1950 al 2000, con calcoli statistici sui prossimi 50-100 anni.
 
Ciò che balza all’occhio è che il “limite” di 9 miliardi è prossimo, e le conseguenze dell’avvicinarsi anche solo agli 8 miliardi le stiamo già vedendo coi nostri occhi: inquinamento, malattie, guerre, modifiche climatiche, catastrofi.
Ma soprattutto sfruttamento intensivo delle risorse naturali.
Perchè è questo il reale problema: si può anche risolvere il problema dell’inquinamento ma non si potrà mai produrre cibo (1° chakra = sopravvivenza) per sostenere più di una certa quantità di popolazione senza distruggere l’ecosistema.
Anche questa è matematica.
 
Come ben saprete (se siete del settore olistico o affini) la malattia è un segnale che qualcosa non và. Bisogna quindi capire cosa non va e “rettificare”, come ci dice il famoso motto alchemico VITRIOL.
L’Anima Mundi ci sta parlando chiaro: forse non arriveremo nemmeno al 2050, cerchiamo di imparare al volo l’importante lezione che questa epidemia di Covid ci sta portando.
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