Agata

AGATA

Agata grigia

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Caratteristiche

Cos’è: Calcedonio (Ossido di Silicio) agata
Famiglia: Quarzi (Silicati)
Sistema cristallino: Trigonale
Colore: Vari (vedi descrizioni sotto)
Chakra: A seconda del colore
Uso in Cristalloterapia: Diversi a seconda del colore (vedi art. Cromoterapia)

Proprietà dell’Agata

Pietra dalle molteplici forme e colori, l’Agata si presenta con venature, striature e piccole cristallizzazioni che la caratterizzano.

Agata marrone

La sua versatilità è pari a quella dei Quarzi, famiglia alla quale infatti appartiene. La varietà naturale con venature che vanno dal bianco al grigio è quella che più si presta per essere tinta, quindi fate attenzione perchè è una delle pietre più utilizzate per la colorazione artificiale.

A questo riguardo vale la pena spendere due parole, date le opinioni contrastanti.
Una pietra è una pietra, e rimane tale anche se colorata. Ovviamente non è la stessa cosa, ma il colore riflette un po’ il “carattere” della pietra, e in ogni caso cromaticamente porta comunque il suo effetto.
Pertanto è sempre meglio utilizzare pietre naturali, non colorate o riscaldate, ma non c’è niente di male ad usare quelle tinte in quei casi in cui certi colori o certe tonalità sono difficilmente ritrovabili in natura, oppure per via degli elevati costi.

Ora elencherò di seguito alcuni tipi di Agate, naturali e colorate, con alcuni dei loro principali effetti.
Ricorda però che nessuna pietra lavorerà al posto tuo: la volontà di cambiamento e guarigione è sempre un elemento fondamentale!

Agata muschiata

Agata muschiata (o arborizzata)

Ottima pietra per il giardinaggio, da tenere a contatto col terreno o nei vasi con piante e fiori.
I suoi disegni ricordano il muschio e sono dovuti ad inclusioni di Ferro e Manganese. Simbolicamente rappresenta quindi la Natura, ed il suo effetto è infatti legato al contatto e l’amore per essa. Ne consegue che è una bella pietra adatta al radicamento di “ricarica”, a differenza di quello di “scarica” che può essere associato alla Tormalina nera.

Agata Corniola (arancio)

Di colore rosso, bruno o arancio, è portatrice di energia sessuale, creatività e voglia di vivere.
Clicca qui per leggere l’articolo a lei dedicato.

Agata blu

Agata blu

Ecco una di quelle pietre il cui coloramento non ne intacca la bellezza e l’efficacia. L’Agata blu mantiene il suo effetto riequilibratore e rilassante, tipico del colore blu.
Adatta per il chakra della gola, armonizza la comunicazione allontanando stress e pensieri negativi.

Agata grigia e marrone del Botswana

Legata all’Elemento Terra, aiuta nel radicamento, soprattutto a livello fisico e lavorativo. Il marrone è anche il colore della materia, quindi questo tipo di Agata è connesso a tutte le questioni commerciali, ai lavori pratici, alla concretizzazione di nuove idee.

Evil Eye Agate

Agata nera o “Occhio del diavolo”

Assieme all’Onice nera è una delle migliori pietre per la protezione dalla sfortuna e dal malocchio.
Per via delle sue caratteristiche striature, spesso di forma una specie di occhio che simbolicamente è da sempre associato all’occhio buono che scaccia l’invidia e la cattiveria di chi ci vuole male.
In India viene creato un amuleto dal nome “Occhio di Shiva” che si trova in due forme: come opercolo di un mollusco, o come Agata lavorata a forma di Occhio.

Purificazione e ricarica Agata

Occhio di Shiva

Agata Occhio di Shiva

Anche i Cristalli hanno un’anima! Ci donano la loro energia per aiutarci ma ogni tanto bisogna lasciarli riposare e rigenerare…
Il miglior modo è sempre lasciarli a contatto con la Natura, ossia a contatto con gli Elementi. Ma attenzione: non tutte le pietre gradiscono lo stesso trattamento, alcune sono più affini alle energie Yin lunari, altre esigono quelle Yang solari. Ad ogni modo bisogna tener conto anche della composizione mineralogica della pietra stessa in quanto con alcuni trattamenti si rischia di rovinarle.

Per purificare l’Agata, potete risciacquarla sotto acqua corrente mentre ne visualizzate la liberazione dalle energie negative accumulate, per poi asciugarla bene e lasciarlo uno o tre giorni all’aria aperta, meglio se non esposto direttamente ai raggi solari.
Altrimenti potete lasciarla sotto sale grosso per una o tre notti, o anche metterla a contatto con la Terra per scaricare tutte le vibrazioni accumulate e riequilibrarsi.

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