Atlantide

ATLANTIDE NON E’ UN MITO

Atlantide

Si è sempre parlato di Atlantide come una città all’avanguardia, con una conoscenza altissima unita ad una tecnologia che definiremmo futuristica.
Eppure appartiene al mito, quindi al passato.
Eppure è “sprofondata”, vittima dei suoi stessi abusi di potere.
Una città divinizzata e maledetta allo stesso tempo.
 
Come spesso accade, miti e leggende raccontano fatti realmente avvenuti, oppure aneddoti atti a tramandare degli insegnamenti.
In questo specifico caso l’insegnamento è molto semplice: la rincorsa al potere e al controllo attraverso la tecnologia porta all’auto-distruzione.
E questa purtroppo è la strada che abbiamo intrapreso da ormai 50 anni.
 
Per millenni i popoli naturali sono sopravvissuti – e ancora sopravvivono – in armonia con la Terra, ognuno seguendo il proprio destino.
Si tratta di popolazioni indigene, ma non solo: dal centro America al sud America, dall’Africa all’Australia, dalla Siberia al lontano Oriente, ancora oggi troviamo esempi di popoli semplici, che vivono di ciò che la vita gli offre, giorno per giorno.
 
E’ così difficile immaginarci vivere in un modo diverso?
Noi occidentiali siamo certamente i più innovatori, gli inventori, le menti più brillanti…ma purtroppo soltanto nel campo della scienza.
La tecnologia e la medicina sta prendendo sempre più velocemente possesso della nostra mente, della nostra attenzione…del nostro TEMPO.
Perchè “il tempo è denaro”, così ci hanno insegnato.
Ma ci siamo mai fermati a pensare se è realmente così?
Certo che sì, se si fa parte di un sofisticato meccanismo che crea in continuazione necessità e dipendenze.
Ma sono reali?
Non possiamo davvero fare a meno dell’ultimo modello di cellulare? Ovviamente no, se quello vecchio viene disabilitato dopo qualche anno.
Non possiamo davvero fare a meno di una bella macchina nuova super accessoriata? Ovviamente no, se il concetto di viaggio diventa il comfort totale invece del trasporto in sè.
Non possiamo davvero guarire in qualche modo naturale che pretenda qualche giorno in più invece della pillola che ci rende operativi il giorno dopo? Certamente no, in un mondo frenetico dove tutto è “urgente” e dove ci siamo imposti mille “impegni”.
 
Noi creiamo il nostro stesso male per poi impegnarci convulsamente a trovare un rimedio. Ci teniamo occupati così: è il nostro passatempo.
 
Tornando ad Atlantide, un altro aspetto caratteristico di tutti i miti del mondo è la ciclicità.
Nei miti celtici e norreni specialmente ci viene tramandato che l’esistenza è ciclica e che gli avvenimenti si ripetono attraverso distruzione e ricostruzione.
Atlantide pertanto è uno di quei miti che ritorna ciclicamente assieme alle “civiltà avanzate“: un giorno qualcuno la rifonderà, e la caduta si perpetrerà assieme al mito stesso…fino a diventare di nuovo “soltanto un mito”.
 
Fortunatamente resterà sempre qualcuno a raccontare storie antiche…storie che saranno di monito per le genti che verranno.
Perchè alla fine resta sempre la speranza che un giorno qualcuno le ascolti con un orecchio più attento, sviluppando una tecnologia ed un modo di vivere integrati alla Natura, e non a suo discapito. Il ritorno all’Età dell’Oro insomma, al Paradiso Terrestre perduto: l’Eden.
Cosa possiamo fare nel frattempo?
Semplice, quello che si è sempre fatto per migliorare sè stessi, e così facendo migliorare l’ambiente che ci circonda: la meditazione e l’uso della saggezza millenaria di pietre e cristalli, come tutte le antiche Tradizioni insegnano, secialmente quella druidica.
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