Meditazione

MEDITAZIONE

Shiva in meditazione

Cos’è la meditazione

Si parla tantissimo di meditazione ma poi all’atto pratico del definirla, sembra una cosa così banale da non lasciare mai completamente soddisfatti i curiosi.
La gente di solito si immagina si debba fare chissà cosa, oppure pensa che sia “impossibile non pensare”.
Certamente per noi occidentali, abituati a vite stressanti e sempre di corsa, è già tanto concepire un momento di relax senza nulla da fare e a cui pensare…figurarsi prenderci del tempo per “non fare nulla”!
Vediamo quindi più nel dettaglio in che cosa consiste la meditazione, che ricordo essere la pratica naturale più antica insita nell’essere umano.

Buddha Meditazione CobraBenefici a livello fisico della meditazione

E’ scientificamente provato che il rilassamento stimola la produzione di endorfine, delle sostanze chimiche (neurotrasmettitori) prodotte dal nostro cervello (da “endogeno” ossia prodotto dall’interno).
Esse fanno parte di uno dei meccanismi di sopravvivenza che ci ha permesso di continuare a lottare anche sotto forte stress.

Le endorfine ci permettono di provare piacere e felicità bilanciando gli stimoli dolorosi, sia fisici che psichici a cui spesso siamo sottoposti. Sono infatti necessarie per combattere il cortisolo prodotto dallo stress, e da esse dipende il nostro umore, cioè il sentirci bene o male.
Le endorfine hanno quindi la capacità di farci provare piacere, gratificazione e felicità aiutandoci a sopportare meglio lo stress.

Perchè fare meditazione

Oltre al beneficio psico-fisico dato dal rilassamento in sè, la meditazione potenzia le facoltà intuitive.
Normalmente volgiamo le nostre energie e la nostra attenzione verso il mondo esterno, spesso facendoci coinvolgere troppo da ciò che accade e sentendone il peso.
Con la meditazione impariamo a riportare l’attenzione al nostro centro, nel mondo interiore dove risiede la sorgente della nostra Essenza più vera. In questo modo permettiamo alla mente di calmarsi e quindi di concentrarsi sul Sè interiore, promuovendo così lo sviluppo della coscienza.

Per ognuno di noi le vie verso il nostro centro sono uniche ed individuali. Questo però non toglie che tutti possono essere in grado di arrivarvi, in quanto è solo questione di pratica, costanza e pazienza, qualità che normalmente scarseggiano e rendono la meditazione apparentemente impossibile.

Meditazione al tramontoLa ricerca del Vuoto

Per l’antico Sciamanesimo Druidico la meditazione era l’imprescindibile strumento per raggiungere lo stato di Vuoto chiamato “Shan“, comunemente conosciuto come “stato alterato di coscienza“.
La Nah-Sinnar è un esempio di musica che ci arriva dalla Tradizione Druidica Bretone, con la quale è possibile raggiungere questo stato di pace dei sensi.

L’apertura e la connessione che la meditazione porta è la chiave per imparare a spostare la propria visione della vita su un concetto più ampio ed elevato.
In questo stato di calma interiore è possibile vedere nuove prospettive sulle problematiche che ci affliggono ed ottenere intuizioni e risposte sul modo in cui procedere.

La fregatura delle aspettative

Molti rimangono delusi dalla meditazione per via di aspettative che non corrispondono poi alla realtà, o almeno certamente non a quella nell’immediato.
L’idea che si ha di essa, è che debba avere una forma particolare, che doni mirabolanti visioni e che dia immediatamente sensazioni di beatitudine. Ebbene, questo è il modo più sbagliato con cui approcciare alla meditazione.

Fino a quando si indugia sulla forma che si pensa debba avere l’esperienza,
si sta in realtà prevenendo l’attuazione della medesima.

La meditazione è ciò che accade nel momento in cui diamo attenzione soltanto al nostro Sè interiore.
Le idee su ciò che quell’esperienza dovrà essere sono soltanto barriere che impediranno l’attuarsi dello stato meditativo.

La meditazione è qualcosa che deve essere permesso piuttosto che ottenuto

Mille voltiVisioni e illuminazioni in meditazione

Nel tempo, con la pratica abituale, arriveranno anche diversi stimoli più entusiasmanti del semplice “non pensare” (che per alcuni comunque sarebbe già tanto!).
Per esempio si può essere portati per avere immagini mentali sempre più vivide, oppure sentire parole o frasi, o ancora si possono provare emozioni e sensazioni fisiche.

Tutte queste cose arrivano col tempo e vanno affinate, ma non sono mai casuali: esse saranno parte delle risposte che state cercando e vi avvicineranno sempre più alla vostra realizzazione ed alla felicità.

Come fare meditazione

Sebbene in questi ultimi tempi siano state inventate molteplici tipologie di meditazione, quella gratuita e spontanea rimane sempre la più semplice ed efficace:

SEDERSI E NON FARE NULLA

Ma dato che per i più è quasi impossibile, allora servono “trucchetti” per ingannare la mente, almeno all’inizio.
Qui di seguito vi presento un metodo semplice ed efficace per cominciare.

  • Metti una musica rilassante per meditazione (su Youtube ne trovi parecchie)
  • Puoi rimanere al buio oppure accendere una lampada di sale o, meglio ancora, una candela blu, viola o bianca
  • Se possiedi delle pietre puoi tenerne una tra le mani o metterla vicino a te. Quelle più adatte sono: Sodalite, Lapislazzuli, Celestina, Ametista o Quarzo
  • Siediti in una posizione comoda senza incrociare braccia nè gambe, tenendo la schiena dritta ma rilassata. Non devi per forza metterti nella “Posizione del Loto” all’inizio, va bene anche una sedia o una poltrona
  • Se in un primo momento sopraggiungono pensieri, puoi prendere un foglio e scrivere tutto ciò che ti passa per la testa, per esempio le classiche “cose da fare”, comunicando con la tua mente e dicendole “ti prometto che a tempo debito farò tutto, ora però ho bisogno di staccare”
  • Comincia facendo una decina di respiri lunghi e lenti, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca, riempiendo e svuotando completamente pancia e polmoni. Concentrati sul respiro.
  • Puoi fissare la candela oppure chiudere gli occhi, cercando di liberare la mente e restando in questo stato per almeno 10 minuti, cercando poi nel tempo di aumentare il tempo e la frequenza dedicati a questa pratica
  • Il momento migliore è all’alba, ma va bene anche la sera (se non si è troppo stanchi)

Maestro e allievoL’errore non esiste

Ecco fatto, è tutto qui.
Dici poco?? Io non riesco a non pensare!” mi direte. E vi capisco.
Ma come ogni cosa, è tutta questione di pratica…come leggere, guidare, ricordare poesie a memoria, cucinare, e tante altre attività che nel tempo sono diventate normali nella vostra vita.
Nessuno nasce “imparato”, come si suol dire, e non c’è davvero nessun impedimento astrologico o caratteriale che vi può impedire di praticare regolarmente la meditazione. Tutto il resto sono scuse.

Le distrazioni

Tuttavia se all’inizio incontri qualche difficoltà non preoccuparti, è normale e non devi sentirti in colpa o inadatto/a. La distrazione può essere vista come una parte integrante della meditazione: avverrà di certo, e l’esercizio consiste nel rendersene conto e ritornare al proprio centro di volta in volta.
Del resto è una tecnica che serve ad educarsi (dal latino educĕre cioè “tirar fuori ciò che sta dentro”) ad attivare una comprensione che è già presente interiormente.

Le Guide

Infine ricordatevi che avete sempre a disposizione guide interiori ed insegnanti (in carne ed ossa) a cui chiedere consiglio ed aiuto ogni volta che sarete nel dubbio o in difficoltà.
Chiedete! Un risposta arriverà sempre…anche se spesso non sarà nella forma che vi aspettate.

Buon viaggio! : )

Meditazione Loto 7 chakra

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