Occhio di Allah

OCCHIO DI ALLAH

Occhio greco

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Leggenda dell’Occhio di Allah

Il nome “Occhio di Allah” non è associato ad alcun significato di tipo religioso, ma piuttosto ad una antica leggenda. Si racconta che i turchi cercarono di spostare una grossa roccia in riva al mare, ma anche con la forza di 100 uomini non ci riuscirono. Provarono allora a distruggerla con la dinamite, ma fallirono ancora.
Il caso volle però che in quella cittadina vivesse un uomo che si diceva in grado di gettare il malocchio. Così gli abitanti lo condussero in prossimità della roccia, ed appena l’uomo disse: “Che grande roccia!” si sentì un forte boato e la roccia si spaccò frantumandosi sotto gli occhi dei presenti.

Perchè l’occhio di Allah

Gli occhi, si sa, non mentono mai.
Il famosissimo detto “gli occhi sono lo specchio dell’anima” allude infatti alla capacità dell’occhio di riflettere sentimenti, emozioni e sensazioni che ci pervadono.
La convinzione che l’occhio sia rivelatore del temperamento delle persone è diffusa tanto quanto la convinzione che l’occhio, in quanto “finestra che si apre sul mondo”, rappresenti il punto di uscita dei pensieri, sia positivi che negativi. Questi ultimi specialmente, manifestati attraverso lo sguardo, sono ritenuti capaci di generare effetti nefasti su coloro che sono oggetto di invidia o di avversione. Per neutralizzarli si è ricorso nella storia di tutte le società umane agli amuleti.
Il “malocchio” (occhio malevolo) è infatti il nome che si è dato alla malasorte lanciata attraverso lo sguardo alle persone invidiate o detestate. Sono molti gli amuleti che lo contrastano, ma l’occhio resta tra i più diffusi.

Amuleto Occhio di Allah

 Il colore Blu Occhio greco

Secondo la tradizione greca, il Blu è un colore in grado di respingere la sfortuna, ma esiste anche un’altra spiegazione per il colore Blu dell’occhio. Nelle regioni intorno al Mar Egeo, le popolazioni avevano per la maggioranza occhi scuri e solo una percentuale esigua aveva occhi chiari (ancor meno blu). Si pensava che questo tipo di caratteristica portasse sfortuna, dunque si è creato un amuleto con un occhio azzurro per esorcizzare la sfortuna.

Arriva da queste terre anche la credenza che guardare i bambini e far loro complimenti, anche se ben intenzionati, sia maleducato, in quanto includono una dose consapevole o inconsapevole di invidia.
Ciò accade soprattutto quando si ottiene qualcosa di nuovo, come l’acquisto di una nuova auto, una casa, una nuova attività o anche, appunto, di una nuova nascita. La forza del malocchio è infatti un elemento ampiamente accettato e temuto nella vita quotidiana Turca e Greca.

L’Occhio di Allah nelle superstizioni

Il potere protettivo dell’Occhio di Allah è molto utilizzato per proteggere i bambini. Nessun genitore turco che si rispetti permetterebbe al proprio bambino di trascorrere del tempo senza questo speciale amuleto, che viene attaccato sul pannolino, sul passeggino, sugli abiti, sul grembiule e in cameretta.

Nazar Turchia Occhio di Allah

La leggenda racconta di una donna che aveva dato alla luce un bel bambino, sano con le guance rosa. Tutti coloro che venivano a far visita al bambino si complimentavano per l’aspetto sano del piccolo nascituro. Dopo qualche settimana di continui complimenti, il bambino si ammalò, e questo è quello che i Turchi definiscono “Nazar“, ovvero un Malocchio. Secondo la tradizione scaturisce quando vengono fatti troppi complimenti a una parte specifica del corpo.
Per prevenirlo si usa l’amuleto in questione, e quando l’Occhio si rompe vuol dire che ha assorbito il malocchio proteggendo la persona che lo indossava.

Questa convinzione è riscontrabile anche nell’ambito delle pietre protettive come il Granato, il Turchese, la Malachite o l’Onice nera (vedi sezione Cristalloterapia), utilizzate infatti nella creazione di monili ed amuleti fin dall’antichità. Storia occhio blu turco e greco.

Un amuleto contro il “malocchio”

Occhio di Allah MalocchioIl credo nel malocchio e negli amuleti è diffusissimo sia in Turchia che in Grecia, ma in generale in tutta l’area del Mediterraneo orientale, dove affonda le sue radici. E’ popolare anche in molte altre culture, anche se gli amuleti variano nelle fattezze.
Quella di proteggersi dalle avversità e dalla malasorte sembra essere una preoccupazione comune, quasi universale. Per questo motivo ritroviamo nella storia di tutte le popolazioni monili, amuleti e talismani di ogni tipo: occhi blu, cornetti, coralli, simboli, pentacoli, maschere…

L’Occhio di Allah è diffusissimo in Turchia e in Grecia, dove i suoi abitanti ne hanno almeno uno in casa, uno in auto e uno disegnato sui vestiti o indossato come monile o come spilla. Chiunque è stato in uno di questi paesi può confermarlo, in quanto questo amuleto rappresenta uno dei souvenir più commercializzati e venduti, a volte persino regalati spontaneamente ai turisti augurando loro buona sorte.
Tradizionalmente è costituito da vetro con colori concentrici: blu (il più esterno), bianco, azzurro e nero (vedi foto in alto). Lo si trova solitamente come amuleto da appendere alla parete di casa ma si trova facilmente anche dipinto sulle perline dei braccialetti (vedi modelli Grecia e Turchia).

Hamsa con Occhio di Allah

La Mano con l’Occhio di Allah

Nella tradizione musulmana esiste la variante dell’occhio raffigurato al centro della Mano di Fatima (o Hamsa): esso è chiamato Occhio di Mashallah ed è un amuleto contro il malocchio che serve a invocare la protezione di Dio e a proteggere dalle malattie.
In Marocco si mette in casa proprio per allontanare le negatività.

Per tutte le popolazioni del mondo antico è ritenuto uno tra i più potenti simboli contro il malocchio e la sfortuna; prende infatti vari nomi a seconda del luogo: Nazar Boncuk (Turchia), Occhio greco, Evil eye (inglese), Mauvais oeil (Francia), Böse Blick (Germania), Olho gordo (Portogallo), Occhio di Santa Lucia (Italia), Occhio di Shiva (India), Su Cocco (Sardegna).

Forse l’idea dell’occhio protettore risale addirittura all’epoca degli egizi, dove troviamo l’ Occhio di Horus, antico Dio egizio dalla testa di falco.
Nonostante le antiche origini, anche ai giorni nostri l’occhio è presente in forme più attuali: i tatuaggi. Inoltre se guardate bene le foto delle celebrità, vi accorgerete che molte di loro lo indossano vistosamente su bracciali e collane.
Forse la superstizione del malocchio causato dall’invidia della gente non è poi così in disuso…

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