Ouroboros

OUROBOROS o UROBORO

– Il Serpente infinito –

Ouroboros Uroboro

Celebre rappresentazione del “Serpente che si morde la coda“, l’Ouroboros (chiamato anche Uroboro o Serpente infinito) è il simbolo dell’eterno ritorno, del ciclo delle nascite e delle rinascite, della ciclitià delle stagioni, del giorno e della notte…insomma, di tutto ciò che tende all’infinito.

Immagine della compiutezza, il serpente sacro è l’emblema dell’inizio e della fine, uniti da un legame inestricabile che non può essere spezzato.
L’Ouroboros ci conduce ad una visione circolare che evoca l’autofecondazione e la rigenerazione costante. Nella sua visione dinamica, esso riprende anche il simbolismo della ruota, cara a molte culture antiche.

Il serpente diventa così simbolo anche all’arte medica (Bastone di Asclepio per i greci, Esculapio per i romani) in virtù del potere del suo veleno. Esso è sì in grado di causare la morte, ma al contempo permette di estrarre potenti elisir curativi, inseguendo così il sogno della vita eterna. E’ nella natura del serpente rigenerarsi, mutando la pelle, lasciando il vecchio involucro e sostituirlo con il nuovo, simbolo di rinascita.
Nei circoli alchemici l’Ouroboros assume un triplice valore simbolico. Esso è inteso come elemento di perpetuazione della vita, come espressione di un antico e profondo sapere che governa le leggi del cosmo, ma anche come perfetta rappresentazione dell’Opera Alchemica.

Ouroboros alchemico

Ouroboros, simbolo alchemico

Nella tradizione alchemica l’Ouroboros è un simbolo di rinascita. Esso è l’immagine allegorica del processo alchemico stesso, in sè concluso.
Il processo prevede infatti il ciclico susseguirsi di distillazioni e condensazioni necessarie a purificare la materia grezza per estrarre l’Oro alchemico.
Durante la trasmutazione, la Materia Prima si divide nei suoi principi costitutivi, per questo l’Ouroboros alchemico viene spesso rappresentato anche nella forma di due serpenti che si rincorrono le code. Quello superiore alato, coronato e provvisto di zampe rappresenta la Materia Prima in forma volatile. Quello sottostante è invece il residuo fisso, e dalla loro ri-unione si ottiene la pietra filosofale, il “Grande Elisir” o “Quintessenza”.

L’Ouroboros è anche considerato simbolo dell’evoluzione che si conclude in sè stessa, e quindi dell’Unità fondamentale del cosmo.
Il motto “En to Pan” (“Uno in Tutto” o “il Tutto in Uno”), che accompagnava spesso l’immagine, rimanda infatti al concetto che “Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Questo concetto è stato adottato anche da uno dei padri della chimica moderna come Antoine-Laurent de Lavoisier.

Ouroboros Egitto

Significato esoterico Ouroboros. Simbologia Uroboros in alchimia. Origini simbolo Serpente infinito. Uroboro celtico. Psicologia dell’Ouroboro. Uroborus.

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