Triplice Dea

La Triplice Dea

La Dea Madre triplice

Non basterebbe un libro intero per descrivere la Grande Madre in tutte le sue mille forme, e sarebbe in ogni caso soltanto una visione parziale del suo infinito Archetipo.
Nella storia dell’umanità ha assunto moltissimi volti, a seconda della cultura e dell’aspetto predominante che si voleva evidenziare. Esistono infatti centinaia di nomi diversi della Dea nel mondo antico, ma essi sono semplicemente i suoi molteplici aspetti, riassunti solitamente nelle classiche tre figure predominanti:
la Faciulla/Guerriera, la Madre/Maga e l’Anziana/Strega, che riassume in sè anche i tratti della Morte.

Dai un’occhiata alla collezione di bracciali dedicati alla Dea Madre…

I tre aspetti della Dea

Tre Norne

La Fanciulla (Luna crescente) rappresenta la gioventù, l’esuberanza giovanile, la Natura selvaggia, l’incanto, la seduzione, la verginità, la speranza nel futuro.
E’ il simbolo del Futuro, la sua direzione è l’EST e la sua stagione la Primavera.
LE dee identificate in questo aspetto sono:
Brigid (Celti), Bastet (Egitto), Freya (Norreni), Afrodite/Venere, Artemide e Persefone (Grecia), Diana e Prosèrpina (Roma), Saraswati (India), Tara Bianca (Buddhismo).

La Madre (Luna piena) rappresenta la maturità, la vita nella sua pienezza, la fertilità, il raccolto, il potere, la compassione.
E’ il simbolo del Presente, la sua direzione è il SUD e la sua stagione l’Estate.
La Dea Madre per eccellenza è stata identificata con:
Ceridwen (Celti), Hator e Iside (Egitto), Frigg (Norreni), Gea e Demetra (Grecia), Cibele e Cerere (Roma), Inanna (Sumeri), Ishtar (Babilonia), Astarte (Fenici), Yemaya (Africa), Nerthus (Germania), Parvati (India), Tara Verde (Buddhismo).

La Crona (Luna calante) rappresenta la vecchiaia, la saggezza, la magia, il Mistero, l’oltretomba, la Morte.
E’ il simbolo del Passato, la sua direzione è l’OVEST e la sua stagione l’Autunno.
Nel suo aspetto più oscuro (Luna nuova) è associata anche alla direzione del NORD ed all’Inverno come tempo di Morte e Rinascita.
Le dee che simboleggiano questo aspetto sono:
Ecate (Grecia e Roma), Nefti (Egitto), Kali (India), Hel (Norreni), Mara (Buddhismo).

Triplice Dea

L’aspetto della Triplicità

Il termine “Triplice Dea” venne promosso da Robert Graves, che constatò come l’archetipo delle Triadi di Dee ricorresse frequentemente nelle mitologie indo-europee. Anche nella simbologia celtica infatti i tre aspetti sono solitamente rappresentati dal simbolo della Triplice Luna, spesso portato sulla fronte dalle sacerdotesse dei culti lunari.

Presso i greci invece troviamo Ecate, guardiana dei crocevia dove un tempo i viaggiatori lasciavano offerte per ingraziarsi la dea, ti guiderà attraverso le scelte della tua vita, nonchè in tutti i processi di trasformazione che portano alla rinascita.

In questa collezione di bracciali dedicati ad Ecate, la Triplice Dea greca, un gioco di tre pietre dai colori a sfumare ricrea il simbolismo della Triplicità.

Tra le mie collezioni di bracciali trovi quelli dedicati alla Triplice Dea Ecate

Triplice DeaLa Triplice Dea del Fato

Ecate, nell’aspetto della Anziana e saggia, nonchè custode degli inferi, rappresenta il terzo aspetto della Dea Madre assumento le seguenti connotazioni.

La Crona (Luna calante) rappresenta la vecchiaia, la saggezza, il mistero e la compassione, nonchè la morte.
E’ il simbolo del Passato. La sua direzione è l’OVEST, la stagione è l’Autunno.
A lei è associata anche la direzione del NORD e l’Inverno come luogo di morte e rinascita.
Le dee simbolo di questo aspetto sono: Ecate (Grecia e Roma), Nefti (Egitto), Kali (India), Hel (Norreni).

Questo aspetto della Dea viene spesso diviso in un’altra triade che ha il compito di tessere il filo del fato, svolgerlo ed infine reciderlo, ponendo fine alla vita degli esseri umani mortali.
Le tre dee simbolo di questo aspetto sono: Moire (Grecia), Parche (Roma), Norne (Norreni).

Triplice Dea

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