La fine dei Tempi?

La fine dei Tempi?Fine dei tempi

Oggi è un altro di quei giorni in cui voglio essere sincero con chi mi legge.
Negli ultimi tempi avrete ben notato che la mia presenza, sia fisica che “digitale”, è diminuita parecchio. E naturalmente c’è un motivo.
Se apriamo gli occhi, possiamo chiaramente vedere che sono due anni ormai che il mondo del lavoro è cambiato radicalmente: tutti si sono fiondati on-line propinando (più che proponendo) corsi, mistici risvegli, cose comprate dalla Cina e rivendute al triplo e chi più ne ha più ne metta.
Il tutto naturalmente ben sponsorizzato, per la gioia dell’unico vero beneficiario di tutto questo immobile movimento: Meta.

Se devo esser sincero, pubblicare le mie creazioni ed altri post a tema mi fa sentire strano…fuoriluogo.
Far parte di questo sistema in cui l’apparenza e il “vendere” sono la priorità mi dà ormai la nausea, e sto meditando da tempo di cancellarmi sia da facebook che da instagram per essere più coerente con me stesso, per sentirmi a posto con la Coscienza, che continua a gridare nel profondo della mia Anima.

“Cosa ne sarà di GEA?” vi chiederete dunque.
Gea è una parte di me, segue la mia crescita interiore. Non morirà mai, ma certamente si trasformerà, anche se non so ancora come e in che cosa.
Di certo non mi va più di fare auto-propaganda: chi mi conosce sa come lavoro e quali sono i miei valori.
Arriverà chi deve arrivare, come è sempre stato.
Ma torniamo a noi.

Si è ormai insediata una forma di ignoranza cieca globale che campa fondamentalmente su meccanismi egoici di controllo e domino a discapito di…tutti.
E alla fine è successo: è arrivata pure l’essenima guerra, che riguarderà anche i nervi ed il portafogli della gente comune, già gravemente danneggiati dalla “pandemia”.
Come cantava Celentano, “L’uomo nasce libero, ma come uno schiavo vive nella sua malvagità“. (L’ora è giunta)
Che ne sarà di noi?

Tra rincari quotidiani e concorrenza spietata su tutti i fronti, “materie prime” alle stelle e stipendi sempre uguali, quanto possiamo tirare ancora avanti senza fare nulla?
Non voglio fare il tragico nè amareggiarvi, ma si tratta davvero di aprire gli occhi sulla realtà dei fatti, senza più voltare lo sguardo sul bel ristorante sushi appena inaugurato.

Stiamo vendendo l’Italia.
Stiamo vendendo l’Anima.
Cosa possiamo fare?
Di fatto sembra niente, e forse è davvero così: del resto la storia insegna che le ere degli umani sono cicliche e terminano ogni volta con l’auto-distruzione. E ci siamo vicini.

Ma qualcosa si può sempre fare: DIRE DI NO.
Spegnere la TV;
Smettere di aderire a de-cretini senza logica alcuna;
Smettere di dare soldi a questo sistema marcio;
Smettere di dare soldi a chi sostiene questo sistema marcio;
Smettere di farci la guerra tra di noi ed essere più umani;
Smettere di nascondersi dietro ad una maschera;
Smettere di dividere e dividersi.

Insomma, smetterla col gioco dell’egoismo, che tanto è chiaro dove ci sta portando, prima a piccoli passi ed ora a lunghi balzi: verso il baratro!
Non ho mai voluto fare propaganda nè schierarmi decisamente perchè ho sempre ritenuto giusto che ognuno debba svegliare la propria coscienza da sè, e che i proseliti sono inutili. Ma i tempi ormai stanno accelerando sempre più e…stringono.

E’ urgente fermarsi, guardarsi dentro e chiedersi:
– La mia vita attuale è come sognavo da ragazzo/a?
– Sto rispettando i miei valori e princìpi?
– Sto facendo un lavoro che mi dà gioia?
– Quanti amici ho perso negli ultimi 2 anni?
– Quante persone mi hanno allontanato e perchè negli ultimi mesi?
– Dedico abbastanza tempo a me stesso/a?
– C’è qualcosa che posso fare per cambiare le cose che non mi stanno bene?
– Quanto tempo passo davanti a social e media, e quanto invece ne potrei dedicare al contatto umano, allo sviluppo della mia consapevolezza ed alla mia cultura personale?

E’ vero, al giorno d’oggi viviamo a Babilonia, in cui è difficile trovare informazioni affidabili, ma ricordate l’antico motto dei Druidi:

“Insegna più un albero che cento libri”

Smettila di voltare lo sguardo.
Svegliati. ORA!

Corsa al potere

Corsa al potere

Il mondo è indubbiamente cambiato per sempre: tutta la folle situazione che stiamo vivendo ormai da anni non lascia tregua se non nei brevi ed illusori momenti di divertimento in cui ci si distrae per non guardare in faccia la realtà.

Non si può certo dire che questo periodo storico sia peggio della guerra (sempre che i “poteri forti” non se ne inventino una prossimamente), ma nemmeno lo si può confrontare in realtà, perchè sono due cose diverse.
Diverse sì, ma ugualmente gravi.

Sempre più spesso mi chiedo perchè l’essere umano debba esere così stupido, perchè non impara MAI niente dal passato, perchè si ostina a voler conquistare, sottomettere, odiare, classificare, razionalizzare, provare, discriminare…
Ma poi mi guardo indietro e osservo la nostra storia da che se ne ha memoria, e mi rendo conto che è sempre, SEMPRE stata costellata da conflitti, ingiustizie e tradimenti.
In nome di cosa?
DEL POTERE.

Questa malattia egoica, che diventa mentale, che si trasforma in emotiva, fino a scendere giù nel profondo dell’anima inquinandola, sopprimendola, soffocandola con strati su strati di convinzioni, pregiudizi, illusioni, e chi più ne ha più ne metta.
Sì, sembra proprio che di questi tempi la ragione, che tanto l’illuminismo ha esaltato, sia andata in realtà a farsi benedire.
Si fa per dire ovviamente, dato che il problema fondamentale che nessuno riesce a vedere, è proprio l’ormai netta divisione sociale in base a due unici ed eterni princìpi: scienza e religione, materia e spirito…uomo contro Dio.

E’ la morte della Chiesa, e lo vediamo.
E’ la morte della Spiritualità, commercializzata ed ormai svuotata del suo senso più vero, costellata ormai di ovvietà copia-incolla.
E’ la morte dell’intelligenza, quell’innata capacità di usare entrambe gli emisferi del cervello, ridotta all’uso sterile e meccanico del solo lobo razionale, oggettivo, logico.

Vogliamo le prove!” urlano da sempre gli “scienziati”, ciechi ed ignari della loro imminente autodistruzione: il fallimento della ragione.
Se non vedo non credo!” sbraita l’invasato che non vede oltre il suo naso.
Dove finiremo senza lungimiranza? Senza equilibrio? Senza quel senso di eterno e di speranza che, da quando esistiamo, abbiamo sempre coltivato come razza umana?

I tempi d’Oro della Vera Alchimia torneranno certo…ma solo dopo la depurazione: solve et coagula.
Filtra, separa, condensa. Questo è il processo, e solo chi pensa solo al domani non riesce a vedere che tutto questo grande Caos che stiamo vivendo, è in realtà soltanto una fase del naturale processo di evoluzione della Vita.
Pertanto non perdeteci troppo la testa, spegnete la TV e fatevi una passeggiata nella bella Brianza, che tanto ha ancora da darci e da prenderci, con le sue nebbie, i suoi laghi incorniciati dalle montagne, le sue valli e le sue arti.

E’ vero, forse ci sarà da combattere per la Libertà, ma ciò che deve accadere accadrà in ogni caso, quindi, nel mentre, cercate di continuare a godervi il Viaggio riscoprendo le gioie delle piccole cose: una serata tra amici (senza mascherine nè!!), un giorno col telefono spento, una gita in barca sul lago. La compagnia di poche persone, ma vere.

Benedizioni.

Lotta tra Bene e Male

La Lotta tra Bene e Male

Lotta tra Bene e Male
Esiste una dicotomia nel mondo spirituale che riguarda il concetto e la realtà dell’Universo: sono come due facce della stessa medaglia, e bisogna fare attenzione a non fossilizzarsi solo su una. Lotta tra bene e male.
 
Esiste infatti una forma di Spiritualità che insegna a trascendere la dualità, scivolando in un’esistenza aldilà del giudizio e della distinzione tra “bene e male”, in cui tutto è Uno ed ogni evento avviene in sinergia con tutti gli altri.
Personalmente non ho mai conosciuto nessuno che avesse raggiunto questo livello, che reputo abbastanza “elitario”, nel senso che bisogna perseguire con costanza e tenacia un certo stile di vita e di alimentazione per potersi anche solo avvicinare a quello status, decisamente difficile da immaginare in Occidente.
 
Trovo invece significativo questo metodo come un lento apprendimento quotidiano che comporta lo studio e una pratica piuttosto immediata, attraverso svariati tentativi falliti e riusciti nelle azioni e nelle relazioni di tutti i giorni. Ci vorrà forsa una vita (o più di una!) per evolvere a tal punto, ma ben poco si ottiene con uno schiocco di dita del resto!
La lotta tra il bene e il male nella storia delle religioni.
Esistono però anche miti, leggende e racconti antichissimi sull’origine e sulla fine del mondo, nei quali non si accenna mai a qualcosa di diverso da uno sconto tra le Forze di Luce e le Forze di Tenebra.
Questo scontro è anche quello a cui siamo più abituati poichè tangibile, evidente, personale.
Le Forze del Male sono sempre e da sempre immanenti, un po’ come la morte stessa: qualcosa che minaccia costantemente la nostra vita pacifica, in modi più o meno sensibili.
 
Perchè l’uomo di tutti i tempi ha sempre percepito questo scontro necessario, eppure al contempo questa unità delle due polarità?
Semplicemente perchè così è la Creazione: Una, Duale e Trina, come Dio stesso.
 
Una poichè nulla esiste all’infuori di Dio.
Duale poichè per sua natura si esprime nella polarità necessaria all’auto-conoscenza.
Trina perchè l’espressione a noi percepibile non può che essere mediata da un terzo elemento, un’emanazione dell’Uno, che è l’Uno stesso.
 
E quindi sì, lo scontro in realtà esiste e non esiste al contempo: esiste poichè è tangibile, reale ai nostri sensi ed alla nostra coscienza; non esiste poichè concettualmente è in realtà la prima forma intelligibile di Dio per la nostra mente duale e dunque limitata.
 
Quindi mettetevi il cuore in pace, evitate futili diatribe: avete ragione entrambe, state solo guardando il Tutto da due punti di vista per forza di cose differenti.
 
FOTO IN ALTO: Nella foto ho comparato due dipinti in cui compaiono curiosamente il dio del fulmine Thor e l’Arcangelo Michele in una posa ed un’ambientazione pressochè identica. Questo, come sempre, sta ad indicare la comune origine di tutti i miti, leggende e religioni del mondo.

Atlantide

Atlantide non è un mito

Atlantide

Si è sempre parlato di Atlantide come una città all’avanguardia, con una conoscenza altissima unita ad una tecnologia che definiremmo futuristica.
Eppure appartiene al mito, quindi al passato.
Eppure è “sprofondata”, vittima dei suoi stessi abusi di potere.
Una città divinizzata e maledetta allo stesso tempo.
 
Come spesso accade, miti e leggende raccontano fatti realmente avvenuti, oppure aneddoti atti a tramandare degli insegnamenti.
In questo specifico caso l’insegnamento è molto semplice: la rincorsa al potere e al controllo attraverso la tecnologia porta all’auto-distruzione.
E questa purtroppo è la strada che abbiamo intrapreso da ormai 50 anni.
 
Per millenni i popoli naturali sono sopravvissuti – e ancora sopravvivono – in armonia con la Terra, ognuno seguendo il proprio destino.
Si tratta di popolazioni indigene, ma non solo: dal centro America al sud America, dall’Africa all’Australia, dalla Siberia al lontano Oriente, ancora oggi troviamo esempi di popoli semplici, che vivono di ciò che la vita gli offre, giorno per giorno.
 
E’ così difficile immaginarci vivere in un modo diverso?
Noi occidentiali siamo certamente i più innovatori, gli inventori, le menti più brillanti…ma purtroppo soltanto nel campo della scienza.
La tecnologia e la medicina sta prendendo sempre più velocemente possesso della nostra mente, della nostra attenzione…del nostro TEMPO.
Perchè “il tempo è denaro”, così ci hanno insegnato.
Ma ci siamo mai fermati a pensare se è realmente così?
Certo che sì, se si fa parte di un sofisticato meccanismo che crea in continuazione necessità e dipendenze.
Ma sono reali?
Non possiamo davvero fare a meno dell’ultimo modello di cellulare? Ovviamente no, se quello vecchio viene disabilitato dopo qualche anno.
Non possiamo davvero fare a meno di una bella macchina nuova super accessoriata? Ovviamente no, se il concetto di viaggio diventa il comfort totale invece del trasporto in sè.
Non possiamo davvero guarire in qualche modo naturale che pretenda qualche giorno in più invece della pillola che ci rende operativi il giorno dopo? Certamente no, in un mondo frenetico dove tutto è “urgente” e dove ci siamo imposti mille “impegni”.
 
Noi creiamo il nostro stesso male per poi impegnarci convulsamente a trovare un rimedio. Ci teniamo occupati così: è il nostro passatempo.
 
Tornando ad Atlantide, un altro aspetto caratteristico di tutti i miti del mondo è la ciclicità.
Nei miti celtici e norreni specialmente ci viene tramandato che l’esistenza è ciclica e che gli avvenimenti si ripetono attraverso distruzione e ricostruzione.
Atlantide pertanto è uno di quei miti che ritorna ciclicamente assieme alle “civiltà avanzate“: un giorno qualcuno la rifonderà, e la caduta si perpetrerà assieme al mito stesso…fino a diventare di nuovo “soltanto un mito”.
 
Fortunatamente resterà sempre qualcuno a raccontare storie antiche…storie che saranno di monito per le genti che verranno.
Perchè alla fine resta sempre la speranza che un giorno qualcuno le ascolti con un orecchio più attento, sviluppando una tecnologia ed un modo di vivere integrati alla Natura, e non a suo discapito. Il ritorno all’Età dell’Oro insomma, al Paradiso Terrestre perduto: l’Eden.
Cosa possiamo fare nel frattempo?
Semplice, quello che si è sempre fatto per migliorare sè stessi, e così facendo migliorare l’ambiente che ci circonda: la meditazione e l’uso della saggezza millenaria di pietre e cristalli, come tutte le antiche Tradizioni insegnano, secialmente quella druidica.