Proiezioni

PROIEZIONI

proiezioni

Prima di pensare alle proiezioni astrali bisogna preoccuparsi delle proiezioni che si gettano sugli altri, poichè creano lacci invisibili che legano ed ancorano a terra.
 
Come funzionano? proiezioni astrali
Quando c’è un aspetto di sè stessi che non si sopporta, oppure quando desideriamo tanto che qualcosa accada a noi stessi, finisce inevitabilmente che proiettiamo paure o aspettative sugli altri.
 
Chi sono questi altri?
Possono essere chiunque: familiari, partner, amici, parenti, insegnanti o maestri spirituali.
Nessuno è escluso da questo meccanismo inconscio, e svelarlo non è affatto semplice.
 
Come risolviamo questo problema?
La via come sempre è lunga e tortuosa poichè interiore e psicologica. La meditazione è sempre un buon punto di partenza per cominciare ad acquietare i pensieri della mente.
In seguito si dovrà fare una seria auto-osservazione, ponendosi domande sui propri princìpi, comportamenti, reazioni, emozioni e soprattutto su chi pensi di essere realmente.
 
Sembra una cosa scontata e invece non lo è affatto: a molte persone quando viene chiesto di descrivere che tipo di vita desiderano non ne hanno la minima idea, oppure hanno un’idea così vaga e “standard” che gli pare banale anche solo esporla.
In questo modo si procede quasi alla cieca, senza un reale obiettivo, sballottati tra le tendenze e le urgenze del momento, che il momento dopo cambiano completamente.
 
Perchè succede questo?
Perchè abbiamo troppe scelte, e queste ci confondono.
Negli anni 80 anni è iniziata l’impennata della tecnologia che, soprattutto negli ultimi 20 anni, ha completamente stravolto i valori ed i ritmi di vita di tutti, in mille modi diversi ma correlati.
 
La TV è ormai principalmente spazzatura, intrattenimento per gente annoiata dalla vita, gente che non sa più leggere, scrivere, parlare, immaginare.
Del resto, perchè sbattersi quando con un click puoi avere qualsiasi tipo di distrazione non-stop?
E così cambiano i “modelli di prestazione” – come li si chiama nello sport – modelli finti, illusioni costruite per tener la gente comoda e mansueta.
 
E’ urgente ritrovare la propria coerenza.
Nel corpo, nella mente e nello spirito.
Ma non voglio che rimangano parole classiche e vuote:
– Nel corpo puoi cercare la TUA forma ideale, un mix tra piacere e piacerti, che costa certamente sacrifici, ma che è l’unico modo di sentirsi sani
– Nella mente cominciando con lo spegnere la TV, sostituire le serie tv a una serie di libri di spessore, staccare il telefono per prenderti dei momenti per te stesso/a, stare in compagnia di buoni amici
– Nello Spirito dedicandoti alla meditazione giornaliera, seguendo gruppi di crescita interiore, praticando una disciplina orientale o una religione, studiando la divinazione e l’alchimia
 
Al giorno d’oggi non mancano certo le alternative…ciò che manca è il tempo, che ormai viene venduto e comprato più che vissuto.
Non svendere il tuo tempo, non sprecarlo! Investilo in istruzione, relazioni, ispirazione, riposo!
 
“Uomo conosci te stesso e conoscerai l’universo e gli dèi”
 
Dopo migliaia di anni questa frase di Socrate risulta sempre e per sempre vera. Semplice, schietta, diretta.
Cosa stai aspettando?
Spegni la TV e i social, trova te stesso! Solo così smetterai di proiettare i tuoi fallimenti e i tuoi sogni su figli e amici, ed inizierai a vivere una vita più serena, più semplice e più vera!
 
Buona ricerca.

Velocità

IL PROBLEMA DELLA VELOCITA’

Velocità
Il cancro della “nuova era” è la velocità.
Di fatto interessa molteplici settori:
 
– Tecnologia…rincorsa ai “G” 📞
– Comunicazione…messaggistica istanteanea 📲
– Lavoro…urgenze, ottimizzazione, risparmio 🤖
– Tempo libero (ossia non-occupato)…esiste ancora? 🌳
– Trasporti…più distanza in meno tempo 🚀
– Alimentazione…i “fast-food”, cibo veloce e tutti gli annessi 🍔
 
Probabilmente ci sono molti altri aspetti colpiti, e comunque ci sono danni collaterali in ognuno di essi.
 
Ma con tutta questa velocità dove vogliamo/dobbiamo arrivare?
Davvero non possiamo aspettare la risposta di una persona per un giorno o due? Quando ero piccolo – e quindi si parla di soli 20 anni fa – si scrivevano ancora le lettere a mano, e le risposte bisognava aspettarle per un mese, tra una cosa e l’altra.
Ci cambia davvero la vita arrivare 5 minuti prima a casa? O un’ora prima in stazione? Certamente sì, se si ha una vita frenetica, ma la frenesia è frutto della velocità e dell’accumulo di “cose da fare”, di cui siamo voraci.
Ci costa davvero così tanta fatica non fare niente per un’ora, ed ascoltare il vento tra gli alberi?
 
Stiamo cedendo il nostro TEMPO in cambio di DENARO, all’unico scopo della VELOCITA’.
 
Guarire più in fretta, viaggiare più in fretta, fare più cose e più in fretta, per dimenticarci che la vita scorre. Ma il punto è che scorre comunque, anche se non le prestiamo attenzione, e quando lo faremo…sarà probabilmente troppo tardi.