Aiutare gli altri

AIUTARE GLI ALTRI? 🤔 RISVEGLIATI!

Aiutare gli altri

Tutte le volte che leggo o sento persone che si prodigano sui social per “aiutare gli altri”, c’è sempre un grillo parlante dentro di me che inizia a fare CRI-CRI! CRI-CRI!
Il suo frinire lo conosco bene ormai: quando esci dalla tua stessa fase di “voglio aiutare gli altri!”, poi li riconosci subito i “poser” (come chiamavamo i finti punk ai tempi delle scuole).
Se guidare una macchina non fa di te un pilota di Formula 1, così suonare un tamburo non fa di te uno sciamano nè vestirti da guru fa di te una guida.
Ma oggi va di moda il perbenismo, il liberalismo e, aimè, l’ipocrisia.
Tra le tre “giustifico” soltanto l’ultima, poichè è dettata dalla necessità di sopravvivere in un ambiente sempre più competitivo, dove chi appare di più (vendendosi) o chi ha più soldi la vince sugli altri. Questo è un aspetto da tenere in forte considerazione per non farsi abbagliare e seguire persone che, come direbbe Qualcuno, “non cammina le sue parole”. Nella vita quotidiana, s’intende: quella che noi non vedremo probabilmente mai.
Vi racconto questo aneddoto per rendere più chiara l’idea:
Una volta andai alla conferenza (sonoramente pagata) di un personaggio italiano noto nell’ambiente esoterico (o forse dovrei dire eSSoterico) su spinta di un’amica che me lo consigliò parecchio. Aldilà della maleducazione di alcuni relatori, già di per sè eloquente, e la confusione concettuale delle esposizioni, alla fine mi restò una domanda sull’utilità di quelle informazioni e chiesi:
“Mi scusi, non capisco a cosa serve sapere tutto ciò che ha spiegato: quale è l’utilità pratica ultima?”
La sua risposta, dopo la quale rimasi congelato e tacqui, fu:
“Sai cosa facevo prima di questo lavoro io? Il barman. Ho detto tutto?”
Sì “amico”, hai detto proprio tutto.
La sua motivazione nel raccontare storie arzigogolate sulle sue “scoperte” era fondamentalmente farlo di lavoro chiedendo una paccata di soldi, per evitare di sgobbare al bar. Il che ci può anche stare, ma allora togli per favore l’aspetto spirituale, esoterico ed umanitario che dai alla tua opera.
Aiutare gli altri non è pubblicizzarsi o fare soldi per questo fantomatico “aiuto”: non si propina l’aiuto, si dà a chi lo chiede.
Ma soprattutto prima di vendersi si lavora su di sè.
E, se devo dirla tutta, in realtà prima ancora si deve comprendere una cosa fondamentale per tutti i guaritori, di qualsiasi tipo essi siano:
NON ESISTE SEPARAZIONE TRA IL PAZIENTE E IL GUARITORE:
L’ESPERIENZA DI GUARIGIONE E’ SEMPRE RECIPROCA
Ma aimè viviamo nei tempi di Babilonia, o forse stiamo vedendo la Nuova Atlantide riformarsi, pur sapendo esattamente quale sarà il suo triste destino.
Ma le luci, i colori e i banner accattivanti richiamano costantemente la nostra attenzione, e questo tuttavia è un bene, come diceva al mia Maestra Gnostica:
I TEMPI PIU’ DURI FORGIANO LE ANIME MIGLIORI
Certo i tempi duri sono stati anche quelli della guerra, delle repressioni e molti altri: sono sempre tempi duri sulla Terra, è il suo “karma”, è il suo insegnamento: un luogo di purificazione ed elevazione.
In ogni tempo l’uomo ha l’occasione di divenire Uomo, come la donna di divenire Donna, antica custode del Segreto della Vita.
Ma il Sentiero è selettivo per sua natura: i più rimarranno ai piedi della Grande Piramide a contendersi il pezzo di pane, che oggi altro non è che “visibilità”. Poveri fantasmi.
I templi sono diventati virtuali, ma ciò che è virtuale, un tempo definito illusorio, ora viene visto come qualcosa di più reale della realtà.
Le scuse sono molte per lasciarsi ammaliare e coinvolgere: la notorietà, il denaro facile, il grande pubblico, il “lavoro perfetto”…la vita “perfetta”!
Ricorda uomo che la perfezione è diabolica, oltre che essere una mera illusione: la Perfezione è soltanto Una, ed è quella Divina.
Mi sono spesso chiesto, a fronte dei miei percorsi, se la verità fosse vivere una vita felice oppure di sofferenza per imparare.
Oggi ho capito che non c’è distinzione: RICERCA LA FELICITA’ MA NON FUGGIRE DALLA SOFFERENZA, CHE E’ LA TUA MAESTRA. Più dei maestri che puoi trovare per strada!
Non è facile accettare questo, lo capisco, io stesso mi sono illuso più e più volte che è inutile lavorare costantemente su di sè e che è meglio vivere sereni e felici.
Ma avviene poi realmente questo? No.
Semplicemente la Vita ti mette costantemente di fronte a Prove, e la finta felicità dei più altro non è in realtà che accumulare scheletri nell’armadio, fino al giorno in cui quegli scheletri non ci staranno più e l’armadio semplicemente ti esploderà in faccia con la violenza di un tornado, investendo la tua vita e travolgendola completamente. Sono i classici “è successo come un fulmine a ciel sereno”. Ecco, questi sono i traumi più pesanti che sprofondano la gente in vortici neri di auto-distruzione per anni, “recuperando” tutto il tempo “sereno” speso nella finzione.
MASCHERE. Sempre maschere.
Si dice che la Vita sia un palcoscenico sul quale ognuno di noi è un attore che recita la sua parte.
E’ davvero così, ma il costume e la maschera non te li impone nessuno, se TU che li indossi, per mille motivi: per proteggerti, per isolarti, per non vedere la verità. Sì, proprio quella verità che poi vai cercando come un cieco nella notte.
SVEGLIATI DUNQUE! Togli il mantello! Leva quella maschera! Spogliati dei tuoi abiti e corri nudo sull’erba! SENTI la Vita attraverso i tuoi Sensi, tutti quanti!
RISVEGLIATI ANIMA! L’ora è giunta!
La tromba del Giudizio squilla per te!
Rispetta tuo Padre, Onora tua Madre!
Riconciliati coi tuoi Fratelli e sii per loro un faro nella Notte dei Tempi, affinchè anch’essi possano imparare a splendere di luce PROPRIA, e non riflessa!
DESTATI DAL SONNO! Hai dormito fin troppo, è ora di uscire alla Luce del Sole! Guarda il Cielo, ammira il Firmamento: è stato creato per Te!
No, non c’è un Dio crudele lassù, non c’è nessun giudizio: SEI TU IL GIUDICE DI TE STESSO!
Fai ammenda delle tue colpe, con onestà ed umiltà, nessuno ti giudicherà: “Chi è senza colpa scagli la prima pietra!”
“Oh Gesù d’amore acceso, non t’avessi mai offeso, oh mio caro e buon Gesù, con la tua Santa Grazia non ti voglio offender più!”
Ma Lui lo sa che lo offenderemo ancora…lo sa bene. Ma non importa, perchè il Dio fatto Uomo è sceso – più volte e in molte forme – e continuerà a scendere per lavare i nostri peccati.
E non importa se ci credi o meno, se lo veneri in quella o quell’altra forma, non importa davvero. Lui c’è, ed è qui per Te.
Le re-ligioni hanno stretto ormai fin troppo il cappio attorno alla gola dei fedeli, è tempo di abbassare il Velo di Iside e rivelare i Misteri per offrire la possibilità di salvarsi a chi lo vuole veramente.
E’ questo che sta accadendo, è sempre stato così: quando la Dottrina si corrompe, essa viene svelata per sopravvivere, in qualsiasi modo. E’ stato così anche per i Tarocchi.
Scegli il tuo Sentiro, affrettati! Percorrine molti per trovare il tuo, ma poi scegline UNO, uno Vero, uno profondo e sincero…uno antico!
Affina il tuo Sentire affinchè tu possa non esser ingannato. Non sarà semplice, e le prove saranno molte!
Aiutare gli altri è un compito di vita, ma prima devi aiutare te stesso!
Spesso sento dire “io non ho nessun dono, gli altri hanno i poteri, quello ha ricevuto la chiamata”…
RISVEGLIATI!!!
I “doni” sono eredità di lavori già fatti prima di scender qui! Lavora su di te ed anche i tuoi si risveglieranno!
E’ troppo facile volere quello che hanno gli altri, è comodo! Prima di volere i frutti, devi fare tutte le fatiche ed i sacrifici che quella gente ha fatto per poterne godere! Altrimenti sarai come il fannullone che, guardando il frutteto del contadino, và ripetendo “quello è fortunato, vorrei anch’io tutti quei frutti!”.
Concludendo, sarò brutale come è mia abitudine:
DEVI MUOVERE IL CULO.
No, la Grazia non scenderà su di te da sola; No, nessun vero mago o sciamano o guru lavorerà per te, tantomeno quelli finti; No, non è piangendoti addosso che qualcuno, compassionevole, ti donerà la felicità. No.
Adesso devi alzarti e Combattere.
Svegliati!
Andrea
Come smascherare quelli che vogliono “aiutare gli altri”, i finti guaritori dei tempi moderni. Aiutare gli altri per la ricerca della vera felicità.

Valar Morghulis

VALAR MORGHULIS

Valar Morghulis
Dai romanzi fantasy scritti dal genio George R. R. Martin, emerge ad un certo punto questa frase in “Alto Valyriano”, che significa:
“TUTTI GLI UOMINI DEVONO MORIRE”
Sebbene sembri un motto da killer degli assassini di Essos, essa cela un profonda comprensione della vita, avvalorata a maggior ragione dalla risposta che usualmente si dà: “Valar Dohaeris”, la cui traduzione esatta ed univoca è ancora incerta, ma sembra significhi “TUTTI GLI UOMINI DEVONO SERVIRE”.
Ebbene è così: tutti dobbiamo morire, la morte è l’unica certezza che si ha fin dalla nascita.
E quindi, per onorarla, tutti dobbiamo VIVERE.
Significato Valar Morghulis nel telefilm Il Trono di Spade o Game of Thrones.